20120102-192830.jpg

Fuck the Maya!

20120102-192830.jpg
Fare il bilancio del 2011 non è poi così difficile. Ho attraversato talmente tanti cambiamenti e tempeste che i bilanci provvisori erano obbligatori; mi sono dovuta fermare un attimo un’infinità di volte, scuotere la testa e cercare di capire se ero ancora tutta intera. A volte mi è sembrato di aver perso qualche pezzo, ma la tenacia che ho scoperto di avere ha trasformato i pezzi mancanti in evoluzione.
Se qualcosa o qualcuno non ti segue, non sta al tuo passo, è selezione naturale. La selezione naturale passa anche dall’affetto, quindi a volte torni indietro e aiuti chi resta indietro, altre volte, dopo essere tornata indietro, ti accorgi di aver riposto male la tua fiducia.
Perdite e sconfitte.
Ce ne sono state a pacchi. A inizio anno ho creduto in un progetto, o una persona, fallimentare. Me ne sono accorta in tempo, e ho cambiato strada. Ho passato mesi bui, alternando pianti infiniti ad alzate di testa e rimboccate di maniche. Non mi sono arresa, e ce l’ho fatta.
Le perdite sono state innumerevoli. Ho questo grosso problema con le mezze misure. Non ci becchiamo. Sono diffidente per natura, ma se buchi la prima corazza sei dentro, e farò di tutto per te. Se sei dentro e tradisci la mia fiducia sei fuori. Solitamente per sempre. È una sorta di codice di genuinità che mi sono imposta, life is too short ecc.
C’è infine una perdita, quella perdita, che dal 23 ottobre non mi abbandona. Una perdita per la quale non ho il diritto di piangere, ma per la quale piango ancora oggi. Una perdita e un pensiero continuo, che non stacchi mai e che ti gonfia gli occhi di lacrime che non vuoi più versare. Ci vediamo il 20 Sic.

Solo perdite e sconfitte nel 2011?
Certo che no.
Non so come sia successo, ma vedo il bicchiere sempre mezzo pieno. Ogni errore, sconfitta o perdita è stata una lezione, un aiuto a crescere, una bastonata ben assestata, di quelle che fanno bene.
Non farò una lista delle note positive del 2011, sono talmente tante, e sono belle solo per me (e per chi sta dentro la corazza).
Propositi per il 2012? Essere così, come qui sopra, sorridente, leggera, e ogni tanto anche un po’ sbronza.

Post a Comment

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *

*
*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>