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What about Facebook?

posted by Frenci on Novembre 17th, 2008 | Tagged as: , ,

Su Facebook avrei un po’ di cosette da dire, ma in questo momento non mi riesce davvero di mettere giu un post. Nel frattempo però, sono davvero curiosa di leggere i risultati della ricerca di Nòva. Anzi, perché non partecipi anche te?

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L’evoluzione del SEO (e della Fra)

posted by Frenci on Novembre 7th, 2008 | Tagged as: , , , , ,

Quando nel 2004 il mio capo, Ivan, mi chiese di occuparmi del posizionamento di un sito della nostra agenzia, non feci i salti di gioia. Anzi. All’epoca infatti vedevo la SEO come un’attività prettamente matematica, analitica, noiosa, ripetitiva e soprattutto, ancora matematica.

Quanto mi sbagliavo :)

Ho fatto il mio primo corso, ho imparato l’importanza dei meta e dell’ottimizzare delle pagine, e ho fatto un altro corso. Poi ho iniziato a guardare le statistiche che aumentavo, il che mi esaltava non poco. Insomma, nel giro di poco c’ho preso gusto, mi sono appassionata e migliorata.

Quattro anni dopo cosa è cambiato? Tutto? O niente?
Io credo che sia cambiato soprattutto l’approccio. Personalmente ho sempre lavorato moltissimo sui testi, sui contenuti e le informazioni utili.
Ho sempre pensato ok, posso far arrivare “N” persone sul sito, ma se nessuna di loro trova ciò che stava cercando, nessuno dei due ci guadagna niente.

Ecco allora che oggi il lavoro del SEO si è complicato, o per meglio dire, si è evoluto e raffinato.

Ieri ero allo IAB Forum e nel pomeriggio ho partecipato al workshop Search Engine relazionato da Nereo Sciutto (WebRanking), Miriam Bertoli (TSW), Nicola Tanzini e Tommaso Galli (Intarget.net).

Attraverso i loro interventi sono stati esposti tutti gli ingredienti di questa evoluzione che vede la SEO andare oltre il posizionamento organico, per lavorare sull’architettura del sito e dell’informazione, sui social media per costruire relazioni non invasive ma costruttive ed efficaci con gli utenti, sull’analisi dei risultati per non fermarsi davanti al numero delle page views ma analizzare a 360 gradi la rete, tracciando blog reactions, commenti, upload (si può dire ±=user experience?).

Arrivo al punto. Quattro anni fa la mia attività SEO mirava alle migliori posizioni (o la prima..) sui principali motori di ricerca (Google, Yahoo e MSN, se ne aggiungessi altri sarei un po’ falsa..).
Mi concentravo principalmente sul motore, sulle sue reazioni e sul suo modo di percepire le mie attività.

Oggi invece mi concentro sull’utente e sulla possibilità di costruire relazioni, attraverso i motori di ricerca e i social network, o per meglio dire, attraverso la rete.
Il posizionamento organico quindi, mantiene sempre la sua importanza, ma come è stato detto ieri “il premio finale sono le relazioni con gli utenti”.

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Dalla rete alla vita reale il passo è breve

posted by Frenci on Ottobre 31st, 2008 | Tagged as: , , , , , , ,

Chi mi conosce un briciolo sa quanto io sia legata a Genova, la mia città Natale. L’ho lasciata da 13 anni, ma ogni occasione è buona per ritornarci, per parlarne o anche solo per pensarci.
Onestamente però, non ho mai cercato anche un legame “interattivo” con lei. Non ho mai seguito blog tematici, gruppi su Facebook o su Flickr, utilizzato mappe, o per lo meno, molto poco rispetto all’uso che faccio della rete.
Ultimamente invece ho avuto più di un’occasione per sbatterci il naso contro, quasi fosse un po’ lei a sentire la mia mancanza e a venirmi a cercare (si, questo punto di vista mi piace davvero tanto), il tutto ovviamente attraverso la rete.

Circa un mese fa, il mio post dedicato allo spot per l’Acquario di Genova, è stato ripreso da Circospetto, il blog che propone Genova da un altro punto di vista, e devo ammettere che ciò mi ha fatto veramente piacere. Dall’esterno può sembrare una banalità, ma per me, essere citata da un blog della mia città mentre parlo di lei, è stato un magico momento di orgoglio Zenese (anche per la mia mamma, Zenese fino al midollo).

Proprio oggi invece, una mia foto del Bigo di Genova è stata scelta per essere inserita nella Schmap!! di Genova, il servizio di mappe interattive di Yahoo!.
Evvai, un Pout Pourri delle mie passioni che si incontrano: la fotografia, La Superba e i viaggi.

Insomma, gira che ti rigira, questa rete che è stata spesso accusata di essere un problema per i rapporti interpersonali, che ci rende associali e riservati, mi ha permesso di restare in contatto con la mia Città molto più di quanto non mi sia stato possibile attraverso telefono, televisione o giornali. ;)

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Mappa interattiva di Genova: Schmap

posted by Frenci on Ottobre 31st, 2008 | Tagged as: , ,

Tra le mie passioni c’è la fotografia. Dove ci sono io c’è anche lei, la macchina fotografica.
Non sono una cima dell’obiettivo, semplicemente mi piace scattare, provare, scattare, vedere e scattare ancora.

Girando spesso in quel di Genova, sul mio account Flickr è facile trovare viste di Nervi, scorci di Camogli, spezzoni di Portovenere. Il tutto cercando sempre buone prospettive, magari meno scontate, insomma ci si prova.
Ecco, ora sono contenta perché una mia foto è stata inserita all’interno della Schmap di Genova, precisamente questa: Bigo, Genova

Che ve ne pare?

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It was a beautiful day

posted by Frenci on Ottobre 22nd, 2008 | Tagged as: , , ,

E i post personali passano quelli professionali, ma alla fine, chissenefrega?

Perché dopo aver passato una giornata a pensare se è meglio una fan-page o un gruppo e a rivisitare la creazione del mondo (dal vangelo secondo Pizzulata), ti ritrovi la sera che hai fatto tutte le tue cosette e finalmente pensi di guardare un po’ la tv, perché c’è qualcosa di interessante.

E poi scopri (beh, diciamo che giò lo sapevi) che c’è pure Zucchero, che volente o nolente con quel Miserere in compagnia del Maestro ti ha un po’ segnata perché tua madre non faceva che ascoltarla, e che ti riporta a quando, ancora ubicata a Genova, cantavi nel salotto con quelle cuffie decisamente anni ‘80. E ti ricordi di quando giravi per Genova alla ricerca di un cappello come quello di Zucchero, e alla fine l’hai pure trovato e indossato per anni (si, però viola non c’era ed era marrone, ma era, comunque, rigorosamente di velluto..) e guardi tua mamma che ti guarda e ride pensando la stessa cosa.

E allora te ne vai di sotto a cercare quelle cuffie decisamente anni ‘80, chepperò nessuno ha avuto il coraggio di buttare ancora.

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