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Weekend a Barcellona, consigli Agosto 6th, 2009
Quest’anno non vedo la fine, le vacanze mi sembrano solo un miraggio lontano lontano (-21). Per fortuna che lo scorso fine settimana ho preso una boccata d’aria insieme alle mie amiche per festeggiare l’addio al nubilato della prima sposina del gruppo (a quanto pare sarà anche l’unica per parecchi anni..). Destinazione Barcellona!
Inutile dirlo: per il volo ci siamo organizzate diversi mesi fa, a marzo, e abbiamo prenotato il volo con Ryanair (ma c’erano altre offerte più interessanti, il nostro era un vincolo di orario purtroppo), mentre per la ricerca dell’alloggio ci siamo affidate a Barcelona30.com, grazie al quale abbiamo trovato il meraviglioso Hostal Madrazo che non smetterò mai di consigliare a chiunque.
NOTA IMPORTANTE APPENA ARRIVATE A BARCELLONA DA GIRONA: dalla stazione dei bus all’Hostal, la corsa in taxi costa circa 10 euro, e può essere utile se siete un po’ rintronati dal viaggio e non riuscite a capire bene dove siete. Noi abbiamo preso una fregata-micidiale-tipica-da-turiste da un gentilissimo taxista, che.. no vabbè, non vado avanti, siamo state troppo polle…
Hostal Madrazo non è vicinissimo a Plaça Catalunya (20 minuti a piedi, fattibilissimo), ma ti permette di arrivare a Park Güell a piedi.

Da Parc Güell noi abbiamo proseguito a piedi per la Sagrada Familia. Anche questa non è una passeggiata breve, e nemmeno particolarmente piacevole, visto che nel mezzo ci sta il nulla. Meglio prendere la metropolitana, che ha la fermata proprio sotto alla Basilica.

Arrivate li non abbiamo avuto il coraggio (o la voglia) di fare la coda, lunga, interminabile, quindi abbiamo dato un’occhiata fuori e siamo ripartite, destinazione Rambla-Barceloneta.
Capitolo La Rambla. Aperto e chiuso, non mi diulngo perché per me La Rambla altro non è che il modo per arrivare a Barceloneta a piedi comprando souvenir. Davvero, credo che questa “passeggiata” sia un po’ sopravvalutata, e che spesso crei delle aspettative molto al di sopra di ciò che in realtà è in grado di offrire.
Capitolo acqua. E’ IL business per eccellenza. Al ristorante l’acqua da litro non esiste, solo da 0,50l. Al bar ti danno la bottiglietta da 0,33l a prezzi che variano da 1 euro a 5 (c-i-n-q-u-e) eurini, non scherzo (vuoi provare: c/o Mare Magnum, all’ultimo piano, un localino di cui ho cancellato pure il nome). In rapporto, costa meno una birra, e forse è pure più buona.
Capitolo birra. A Plaça Reial (anche da altre parti, ma li soprattutto) hanno dei bellissimi calici da birra media, ma proprio belli. Tondi, grossi, bellissimi. Li abbiamo ordinati al cameriere che però ha portato delle normali birre media. Noi gli abbiamo richiesto i calici, lui s’è dato un’occhiata in giro e poi ci fa: capienza uguale, quelle che vi ho portato costano 4, i calici costano 9 (il rapporto è questo, il prezzo esatto non lo ricordo). In pratica ha velatamente spiegato che li usano per fregare i turisti nordici, infatti eravamo contornate da inglesi e tedeschi che bevevano felici dai loro calicioni, e ci guardavano un po’ come Paolino guardava i tipi sotto al pioppo.
Capitolo Barceloneta. Mar. Playa. Sol. Parco Olimpico. Arquitectura. Pescado. Cerveza. Basta?
Per spostarsi è attivo anche un servizio di Bike Sharing ma la metropolitana copre praticamente tutte le aree. Se siete in più di due persone, conviene fare un biglietto cumulativo da 10 viaggi, si risparmia qualcosina ![]()
Tags: addio al nubilato, barcellona, consigli di viaggio, spagna
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