Archive for the ‘viaggi’ Category
Prima di partire Novembre 12th, 2009
Domani parto per un meraviglioso weekend lungo a Copenhagen, con la compagna di viaggio che tutti vorrebbero: non parla l’inglese, quindi si lascia portare ovunque, cammina tutto il giorno senza mai lamentarsi, l’importante è condividere una bella tazza di caffè (o quello che più somiglia al nostro caffè), girare, girare, e rifermarsi a bere una tazza di caffè.
E’ un periodo talmente frenetico che sto finendo la valigia solo ora, e come al solito non so cosa devo mettere, cosa dimentico, cosa porto in più.
La batteria della macchina fotografica sta caricando, il cellulare anche. L’iPod è qui a fianco che sincronizza e ciuccia batteria al Mac, che , povero, ha il carica batterie in ufficio e a breve mi farà ciao ciao. Gli auricolari sono in borsa, la moleskine pure insieme alla penna e all’evidenziatore. La carta d’identità non è scaduta, quindi è presente.
Devo controllare la fermata della metropolitana (ok, fatto), controllare il parcheggio all’aeroporto (fatto), e ricordarmi le guide (messe in borsa).
Non mi resta che preparare il beauty, il phon è già in valigia, e andarmene a letto che la sveglia suona alle 6:00.
Ah, grazie per avermi fatto compagnia mentre finivo la valigia ;).
Tags: copenhagen, personale, viaggi
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Viaggio in California: consigli pratici Ottobre 18th, 2009
Tornata dal mio amatissimo viaggio in California sono stata letteralmente investita dal lavoro e non ho mai avuto tempo di riordinare le idee sul viaggio, le foto (il set in progress su Flickr piange, si sente orfano, e mi è testimone) e poi correre qui a fissare tutto. E’ stato un mese talmente intenso che a volte sento davvero la paura di perdere tutti i meravigliosi ricordi di questa vacanza, è stato un mese di apnea totale dove gli orari mi hanno massacrata, le richieste mi hanno mandato in tilt il cervello e io non ho ancora finito di sistemare alcuni sacchetti della vacanza. Semplicemente sono lì, in attesa di essere svuotati e di trovare una collocazione al contenuto. Ma finchè restano lì è un po’ come essere appena tornati.
Vorrei dedicare un post ad ogni pezzo della mia vacanza, vorrei fare le cose per bene, ma chissà che ne verrà fuori. Mi auguro solo di non inziare un’altra cosa che non finirò, a questo ci terrei. Quindi parto per gradi e dall’inizio del viaggio. Forse la parte peggiore, o forse quella che ricorderò bene per molto tempo: il viaggio.
E’ stato un incubo, il viaggio peggiore che io abbia mai fatto. Ho prenotato con British Airways, ovviamente in World Traveller, ignara di ciò che mi aspettava. L’itinerario di viaggio era Bologna->Gatwick Gatwick->Heatrow Heatrow->Los Angeles. Da Bologna a Gatwick è stato meraviglioso, uno dei viaggi migliori che abbia mai fatto. Avevo prenotato i posti di fianco alle uscite di sicurezza, il che equivale a un bel po’ di spazio in più a disposizione. Mi sono addormentata e sono arrivata a Londra in un batter d’occhio, e il mio umore era dei migliori. Da li abbiamo raggiunto Heatrow, il check-in online ci ha aiutati a velocizzare il tutto e ci siamo imbarcati.
Tutto perfetto, no?
La World Traveller di BA prevede tra file di posti la cui formazione è 3-4-3. Noi eravamo ai lati, un posto finestrino e un posto dell sfigato, in mezzo. Secondo voi chi ha vinto il posto dello sfigato? Ora, non posso lamentarmi dello spazio a disposizione per i passeggeri, non lo farò, non mi lamenterò, ma posso dire che lo spazio a disposizione è minuscolo? Davvero, mi sembrava di essere ammucchiata e non ringrazierò mai abbastanza l’adolescente che ha passato l’intero volo col sedile abbassato sulle mi ginocchia (solo io ho delle remore bestiali a inclinare il seggiolino in aereo, per paura di dare fastidio a quelli dietro?). Ma non è stato questo il problema, capirai! Per la scomodità basta armarsi di pazienza, in fondo ero in vacanza, mi potevo adattare benissimo.
La mia croce è stato il nostro vicino, anzi il mio vicino, all’apparenza un tipo normale, un signore sulla cinquantina con un fighissimo iPod e l’aria di uno che non ha nessuna intenzione di chiaccherare con te per le prossime 9 ore.
Fantastico. Finché non ha iniziato a bere.
Al primo coca(light) e gin ho pensato che avesse paura di volare. Al secondo mi sono chiesta se potevo aiutarlo. Al terzo ha cambiato e s’è fatto un whisky. Al quarto cicchetto mi sono chiesta se c’era un limite ai drink durante un volo sopra l’Oceano.
Il quinto cicchetto mi ha dato la risposta.
Ora voi avete idea di cosa significa volare per 9 ore con il vostro vicino che ogni volta che respira rischia di farvi andare in coma etilico e attenta al vostro sistema nervoso già provato dal viaggio, dalla stanchezza e dalla puzza del suo alito? Ecco.
Io, quando è iniziato l’atterraggio e avevo il mio vicino sconosciuto praticamente in braccio ho avuto istinti omicidi.
Ovviamente in tutto questo Edo si è limitato a ridere. Al ritorno, io ho vinto il posto finestrino. Lui era di fianco a una bella mora. Che dopo il decollo ha ordinato Coca&Rum. E’ il karma, baby ![]()
Tags: california, viaggi, voli
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Weekend a Barcellona, consigli Agosto 6th, 2009
Quest’anno non vedo la fine, le vacanze mi sembrano solo un miraggio lontano lontano (-21). Per fortuna che lo scorso fine settimana ho preso una boccata d’aria insieme alle mie amiche per festeggiare l’addio al nubilato della prima sposina del gruppo (a quanto pare sarà anche l’unica per parecchi anni..). Destinazione Barcellona!
Inutile dirlo: per il volo ci siamo organizzate diversi mesi fa, a marzo, e abbiamo prenotato il volo con Ryanair (ma c’erano altre offerte più interessanti, il nostro era un vincolo di orario purtroppo), mentre per la ricerca dell’alloggio ci siamo affidate a Barcelona30.com, grazie al quale abbiamo trovato il meraviglioso Hostal Madrazo che non smetterò mai di consigliare a chiunque.
NOTA IMPORTANTE APPENA ARRIVATE A BARCELLONA DA GIRONA: dalla stazione dei bus all’Hostal, la corsa in taxi costa circa 10 euro, e può essere utile se siete un po’ rintronati dal viaggio e non riuscite a capire bene dove siete. Noi abbiamo preso una fregata-micidiale-tipica-da-turiste da un gentilissimo taxista, che.. no vabbè, non vado avanti, siamo state troppo polle…
Hostal Madrazo non è vicinissimo a Plaça Catalunya (20 minuti a piedi, fattibilissimo), ma ti permette di arrivare a Park Güell a piedi.

Da Parc Güell noi abbiamo proseguito a piedi per la Sagrada Familia. Anche questa non è una passeggiata breve, e nemmeno particolarmente piacevole, visto che nel mezzo ci sta il nulla. Meglio prendere la metropolitana, che ha la fermata proprio sotto alla Basilica.

Arrivate li non abbiamo avuto il coraggio (o la voglia) di fare la coda, lunga, interminabile, quindi abbiamo dato un’occhiata fuori e siamo ripartite, destinazione Rambla-Barceloneta.
Capitolo La Rambla. Aperto e chiuso, non mi diulngo perché per me La Rambla altro non è che il modo per arrivare a Barceloneta a piedi comprando souvenir. Davvero, credo che questa “passeggiata” sia un po’ sopravvalutata, e che spesso crei delle aspettative molto al di sopra di ciò che in realtà è in grado di offrire.
Capitolo acqua. E’ IL business per eccellenza. Al ristorante l’acqua da litro non esiste, solo da 0,50l. Al bar ti danno la bottiglietta da 0,33l a prezzi che variano da 1 euro a 5 (c-i-n-q-u-e) eurini, non scherzo (vuoi provare: c/o Mare Magnum, all’ultimo piano, un localino di cui ho cancellato pure il nome). In rapporto, costa meno una birra, e forse è pure più buona.
Capitolo birra. A Plaça Reial (anche da altre parti, ma li soprattutto) hanno dei bellissimi calici da birra media, ma proprio belli. Tondi, grossi, bellissimi. Li abbiamo ordinati al cameriere che però ha portato delle normali birre media. Noi gli abbiamo richiesto i calici, lui s’è dato un’occhiata in giro e poi ci fa: capienza uguale, quelle che vi ho portato costano 4, i calici costano 9 (il rapporto è questo, il prezzo esatto non lo ricordo). In pratica ha velatamente spiegato che li usano per fregare i turisti nordici, infatti eravamo contornate da inglesi e tedeschi che bevevano felici dai loro calicioni, e ci guardavano un po’ come Paolino guardava i tipi sotto al pioppo.
Capitolo Barceloneta. Mar. Playa. Sol. Parco Olimpico. Arquitectura. Pescado. Cerveza. Basta?
Per spostarsi è attivo anche un servizio di Bike Sharing ma la metropolitana copre praticamente tutte le aree. Se siete in più di due persone, conviene fare un biglietto cumulativo da 10 viaggi, si risparmia qualcosina ![]()
Tags: addio al nubilato, barcellona, consigli di viaggio, spagna
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Update: California Aprile 27th, 2009
Ok, mi faccio prendere dalla psicosi subito, o aspetto ancora un pochetto?
Tags: california
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California 2009 Aprile 22nd, 2009
Per le buone notizie, invece, oggi inizio a parlare del mio prossimo viaggio, la California.
Cose sempre brevi, che qui il tempo scarseggia, ma chi ben comincia è già a metà dell’opera:
Tags: california, gmaps, mappe, viaggi
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