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L’evoluzione del SEO (e della Fra)

posted by Frenci on Novembre 7th, 2008 | Tagged as: , , , , ,

Quando nel 2004 il mio capo, Ivan, mi chiese di occuparmi del posizionamento di un sito della nostra agenzia, non feci i salti di gioia. Anzi. All’epoca infatti vedevo la SEO come un’attività prettamente matematica, analitica, noiosa, ripetitiva e soprattutto, ancora matematica.

Quanto mi sbagliavo :)

Ho fatto il mio primo corso, ho imparato l’importanza dei meta e dell’ottimizzare delle pagine, e ho fatto un altro corso. Poi ho iniziato a guardare le statistiche che aumentavo, il che mi esaltava non poco. Insomma, nel giro di poco c’ho preso gusto, mi sono appassionata e migliorata.

Quattro anni dopo cosa è cambiato? Tutto? O niente?
Io credo che sia cambiato soprattutto l’approccio. Personalmente ho sempre lavorato moltissimo sui testi, sui contenuti e le informazioni utili.
Ho sempre pensato ok, posso far arrivare “N” persone sul sito, ma se nessuna di loro trova ciò che stava cercando, nessuno dei due ci guadagna niente.

Ecco allora che oggi il lavoro del SEO si è complicato, o per meglio dire, si è evoluto e raffinato.

Ieri ero allo IAB Forum e nel pomeriggio ho partecipato al workshop Search Engine relazionato da Nereo Sciutto (WebRanking), Miriam Bertoli (TSW), Nicola Tanzini e Tommaso Galli (Intarget.net).

Attraverso i loro interventi sono stati esposti tutti gli ingredienti di questa evoluzione che vede la SEO andare oltre il posizionamento organico, per lavorare sull’architettura del sito e dell’informazione, sui social media per costruire relazioni non invasive ma costruttive ed efficaci con gli utenti, sull’analisi dei risultati per non fermarsi davanti al numero delle page views ma analizzare a 360 gradi la rete, tracciando blog reactions, commenti, upload (si può dire ±=user experience?).

Arrivo al punto. Quattro anni fa la mia attività SEO mirava alle migliori posizioni (o la prima..) sui principali motori di ricerca (Google, Yahoo e MSN, se ne aggiungessi altri sarei un po’ falsa..).
Mi concentravo principalmente sul motore, sulle sue reazioni e sul suo modo di percepire le mie attività.

Oggi invece mi concentro sull’utente e sulla possibilità di costruire relazioni, attraverso i motori di ricerca e i social network, o per meglio dire, attraverso la rete.
Il posizionamento organico quindi, mantiene sempre la sua importanza, ma come è stato detto ieri “il premio finale sono le relazioni con gli utenti”.

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Comments (9)

9 Responses to “L’evoluzione del SEO (e della Fra)”

  1. maxanima Says:

    …si potrebbe dire quindi una SEO più “umana” che meccanica ;-) mi sembra un ottima evoluzione.

    ps. ma se si volesse il tuo aiuto per rendere più visibile e soprattutto più SEO configurato il proprio blog, che si deve fare? :-)

  2. Frenci Says:

    Eh si, umana ed etica. Sono qualità che scarseggiano oggi, e invece le attività SEO/SEM e non solo stanno andando verso questa direzione (o almeno, io credo che andando in quella direzione si possano avere risultati più stabili). D’ispirazione è anche questo post: http://www.miriambertoli.com/blog/riflessioni/il-nuovo-marketing-per-un-mondo-migliore/

    Per il mio aiuto, scrivimi qui fchesi[at]gmail[.], che intanto possiamo darci un occhio ;)

  3. maxanima Says:

    ok….mi leggo il post, intanto ti ho scritto….Grazie ;-)

  4. tommaso galli Says:

    ciao, io di solito sintetizzo così:

    Il SEO per un professionista di Web Marketing è come una chiave inglese per un meccanico.
    Non puoi non saperla usare, ma è solo una delle centinaia di cose che devi saper usare ;)

    E’ quindi uno strumento, non un fine ;)

    ciao, e grazie per la citazione!

    T

  5. Frenci Says:

    Ciao Tommaso,
    grazie a te per il commento e complimenti per l’intervento a IAB, si attendono approfondimenti :)

    Effettivamente, una delle cose belle del nostro lavoro è che puoi specializzarti in un ambito preciso, ma è la visione d’insieme che da il risultato.

  6. tommaso galli Says:

    Guarda, li non c’è stata la possibilità di approfondire, troppo poco tempo e forse non era neanche la sede più adatta… Detto tra noi (si fa per dire!) avrebbero capito veramente in pochi! ;)

    Presto ne riparlerò, sicuramente sul blog, e magari anche altrove…. vedremo :)

    ciao :)

  7. Frenci Says:

    No infatti. Allo Iab hai (si spera) solleticato la curiosità di molti che si affacciavano per la prima volta all’adv online. Ora speriamo che questo si traduca in investimenti e quindi contatti interessanti per le agenzie.

  8. sergentehartman Says:

    Hai colto nel segno. Solo le tue parole (saggie e ponderate. Non è un offesa) mi hanno messo su la voglia di commentare. Continua così. Ottimizzare senza contenuti è come…..boh! Adesso vado a pranzo. Prima la pancia poi le idee.

  9. sergentehartman Says:

    Insiste!

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